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All My Clients / Mansoureh Shojaee

Thursday 4 December 2008, by admin

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Feministschool: Nasrin Sotoudeh, the courageous and the compassionate lawyer of the Iranian women’s movement is the winner of the first Human Rights International Prize 2008 in South Tirol.

The Feminist School wanted to organize in her honour with a ceremony which would require her family to attend as well the activists of the Women’s movement and specially with her colleague and comrade in many years of struggle, Shirin Ebadi, which has also been awarded this year in Germany with the Tolerance Prize.

As in many other occasions, we had no permission to organize the ceremony, so the Feminist School decided to put all the speeches on its pages and dedicate the 22.11.2008 to Nasrin Sotoudeh .

In fact, this report was the opening speech of the ceremony, which supposed to be in ( Banu House of Culture in Tehran ) in serenity and far from daily problems, adding this event as a moment of joy to other memories.

I remember many good and bad days during the years about women’s struggle for their rights in Iran .

Today is the day in witch the Iranian activists, even those from the most remote parts with full of hope, support the women’s movement to achieve their rights. These women know that Shirin Ebadi and Nasrin Sotoudeh , where ever they will be, will help them and give them their assistance.

Today is the day in which all Iranian women with one heart and one mind, have changed the meaning of the old stories of the good and the bad.

When Shirin Ebadi received the Nobel peace Prize it was a universal honour for us and the result of that is the communion of the thoughts of the Iranian women.

The campaign documents are the new pages in the story of Iranian women. We won’t forget the day in which Shirin Ebadi and Nasrin decided to work free for the arrested activists of the campaign.

The news of the Human Rights International prize in Italy For Nasrin Sotoudeh was important for the Iranian women.

In our minds and our hearts we will always remember the days like this where we gather to sing for equality, harmoniously with the voice of our lawyers for justice may remain for ever and its echo calls all activists for equality with the same name, "to those whom i helped ."

Above article in Italian:

Di: Mansoureh Shojaee

Nasrin Sotoudeh, avvocatessa coraggiosa ,compassionevole e piena di
umanitàdel Movimento delle Donne, è la prima vincitrice del premio
dell’Human Rights International per l’anno 2008 in Sud Tirolo.
La Feminist School voleva per onorarla organizzare una festa con lei e
la sua famiglia, marito e figli, con le attiviste del Movimento delle
Donne e specialemte con la sua vecchia collega e compagna di lotta di
tanti anni Shirin Ebadi, anche lei premiata quest’anno in Germania con
il Premio della Tolleranza.

Il programma, come in tante altre occasioni, non si è potuto
realizzare, e così la Feminist School ha deciso di dedicare a Nasrin
Sotoudeh intere pagine del suo sito.

In realtàquesta relazione doveva essere un benvenuto all’apertura
della festa, che avrebbe dovuto svolgersi nel Farhang Saraye Banu (Casa della cultura Banu ) , in un clima di serenità, lontano dalle
preoccupazioni giornaliere . Avrebbe potuto inoltre essere un momento
di gioia il cui ricordo si sarebbe potuto aggiungere ad altri ricordi.
Ricordo i giorni in cui una donna poteva disporre per una volta sola e
per una mezz’ora al massimo nella sua vita di un avvocato, e anche in
quell’occasione tutti i presenti si aspettavano che , alla domanda
dell’avvocato che le chiedeva di prendere atto del suo contratto di
matrrimonio, rispondesse si. Per tutto il resto della sua vita nessun
avvocato l’avrebbe mai più difesa!

Ricordo i giorni in cui le donne avvocato sono entrate in Parlamento e
coraggiosamente hanno cercato di difendere i diritti delle donne.
L’ereditàdei loro sforzi non è stata pienamente raccolta, ma esse
hanno aperto la via per chiedere oggi i diritti per le donne.
Ricordo i brutti giorni in cui avvocati corrotti del regime accompagnavano i loro assistiti fino all’esecuzione, facendo loro
sentire che era un loro diritto essere assistiti
Ricordo i brutti giorni in cui avvocatesse di prestigio come Shirin
Ebadi e Mehrangiz Kar sono state portate nelle stesse prigioni del
tempo passato e sono state interrogate senza diritto all’assistenza
legale.

Ricordo i tristi giorni in cui gli avvocati del Movimento delle Donne
non hanno avuto il permesso di entrare in tribunale per difendere le
loro assistite che protestavano per avere diritto all’uguaglianza e
alla giustizia.

Saràun bel giorno quello in cui donne, attiviste, avvocatesse con le
loro assistite, tutte insieme unite per ottenere i diritti che
spettano loro, lotteranno in modo pacifico e sereno contro l’onda
della volenza e della disuguaglianza.. Hanno sacrificato la loro
tranquillitàe la loro sicurezza personale per costruire un baluardo
contro l’ingiustizia, e quindi ogni volta che verràdato un
riconoscimento o un premio agli avvocati così impegnati in questa
lotta potràessere un bel giorno, come questo giorno, e altri giorni nel futuro, che noi speriamo siano sempre più numerosi.
Oggi è il giorno in cui le attiviste, in contrasto con le idee e le
imposizioni di uomini che detengono il potere, fanno sentire la loro
voce gentile, senza vergogna, ma con passione , coraggio ed
entusiasmo. Questa voce gentile in realtàè un grido che chiede
giustizia.

Oggi è il giorno in cui le donne avvocato non sono sole : alla loro
voce si unisce quella di tante altre donne.

Le avvocatesse del passato che hanno sopportato il peso della crisi e
ciò nonostante hanno difeso con pazienza e coraggio le loro assistite,
erano avvocati giusti.

Nasrin Sotoudeh e Shirin Ebadi fanno parte di questo gruppo: nei
giorni in cui chi deteneva il potere e i responsabili della sicurezza
volevano scavare un fosso per tenere lontano gli avvocati dalle loro
assistite, hanno continuato a difendere con grande coraggio i diritti
civili e privati di queste ultime, e nessun ostacolo ha impedito loro
di continuare la loro attivitàumanitaria nel richiedere
l’uguaglianza.

potenti cercano di creare distanza e frattura fra queste due
avvocatesse, cercano di rovinare la loro collaborazione. Nonostante
ciò, noi, sia quelle che il regime considera buone che quelle che il
regime considera cattive, tutte insieme, con un’unica voce chiediamo
una societàdove regnino l’uguaglianza e una durevole sicurezza.
Oggi è il giorno in cui le attiviste iraniane, anche quelle che si
trovani nelle zone più lontane e più povere , piene di speranza
appoggiano il movimento delle donne per la sicurezza e per i loro
diritti. Queste donne sanno che Shirin Ebadi e Nasrin Satoudeh, in
qualunque luogo o paese, le chiameranno tutte con lo stesso nome. "le
mie assistite ".

Oggi è il giorno in cui, con un solo cuore e un solo pensiero,
raccontiamo in modo diverso le vecchie storie del bene e del male.
Ricordo il giorno in cui è stato assegnato il premio Nobel a Shirin
Ebadi e il riconoscimento fatto a lei era un onore universale e ha
avuto come risultato il ritrovamento di
una comunione di pensiero per le donne iraniane.

Ricordo il giorno in cui sono stati redatti i documenti per iniziare
la campagna per la raccolta di un milione di firme a cura di queste
due avvocatesse, in mezzo a un mare di pressioni e di ostacoli , e
ciononostante la campagna è stata portata avanti scrivendo una pagina
importante nella storia delle donne iraniane.
Ricorso il giorno in cui Nasrin che era in gravidanza si è presentata
in tribunale con la sua grossa pancia e col fiatone, accanto alle sue
assistite, auspicava un giorno di poter respirare l’aria pulita della
libertà.

Ricordo il giorno in cui Nasrin Sotoudeh e Shrin Ebadi hanno deciso di
lavorare gratis per le attiviste della campagna per la raccolta delle
firme che erano state arrestate e hanno passato la notte a consolare
le famiglie delle prigioniere.

Ricordo il giornio in cui Nasrin Sotoudeh con il figlio appena nato
accanto alla sua cliente cui era stato impedito di lasciare il paese,
ha trasformato l’aeroporto in un tribunale e ai responsabili del
servizio di sicurezza ha gridato. " Quanti governi ha un paese ?"
Ricordo il giorno in cui Shirin Ebadi , con mille ingiuste accuse, è
stata definita " mahvaealadam", e nonostante ciò non si è mai fermata
nè arresa.

Ricordo il giorno in cui Nasrin Sotoudeh è stata portata con la
macchina della polizia alla prigione, e lei con le sue compagne ha
continuato a cantare l’inno della campagna.
Ricordo il giorno in cui abbiamo appreso la notizia del premio dei
Diritti Umani Internazionale in Italia,conferito a Nasrin Sotoudeh , e
poi, la notizia dell’assegnazione del premio della tolleranza a Shirin
Ebadi in Germania.

Nella nostra mente e nel nostro cuore ci saràsempre il ricordo di un
giorno come oggi in cui siamo riunite per cantare l’uguaglianza, così
come canta l’inno alla giustizia delle nostre avvocatesse combattenti.
Questa voce risuoneràsempre e la sua eco si diffonderà, chiamando
tutte le attiviste per l’uguaglianza " le mie assistite".

tranlated by : Womeninmuseum

Source in Persian

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