Home > Italiano > Non ho nulla da regalare a Nasrin, solo le parole che sgorgano dal mio (...)

Non ho nulla da regalare a Nasrin, solo le parole che sgorgano dal mio cuore e dalla mia fede/Noushin Ahmadi Khorasani

giovedì 4 dicembre 2008, di admin

Tutte le versioni di questo articolo: [English] [italiano]

Da quando, alla Feminist School , abbiamo deciso di organizzare una festa per esprimere la gioia per il premio assegnato a Nasrin Sotoudeh, mi sono tornati in mente tanti ricordi.

Così,nelle ultime settimane le amiche della Feminist School hanno pensato di chiedere ai responsabili il permesso di fare una festa nel farhang saraye banu ( casa della cultura Banu) per Nasrin e abbiamo pensato: cosa possiamo regalare a una donna come lei che si è impegnata per tanti anni a difendere i suoi clienti, che non ha fatto che andare su e giù dalle scale dei tribunali e nonostante tutte le offese e le ingiurie subite non ha mai smesso di difendere i suoi clienti.

Due settimane fa ci hanno chiesto la lista dei relatori e noi abbiamo scritto fra gli altri i nomi di Shirin Ebadi, Simin Behbahani,Farideh Gheyrat.Gila Bani yaghoub Giti pour fazel, Questi sono i nomi delle relatori che abbiamo indicato ,ma ,nonostante l’alto prezzo di 150.000 tuman che ci hanno chiesto per l’affitto della sala, alla fine non ci hanno concesso il permesso.

A questo punto abbiamo pensato di far arrivare in tutto il mondo , tramite Internet e i vari siti, la voce e gli interventi dei relatori.

Quindi, abbiamo deciso di preparare uno speciale programma sul sito Dedicando a’ Nasrin il 22 Novembre e in tutte le pagine mettere il suo nome e discorsi e interventi su di lei e su altri avvocati come lei.

Questa sera, mentre guardavo le foto che sono state scattate a Nasrin dal nostro fotografo Arash Ashurnyia, sostenitore del movimento delle donne, in occasione della premiazione a Nasrin, nonchè il poster collegato all’evento ,ho cominciato a pensare agli anni 90 e ai ricordi di cui fino ad oggi non ho potuto parlare con Nasrin. In quegli anni lei non era ancora avvocato ed io non ero ancora così pericolosa per il governo da aver bisogno di assistenza legale. Però lei mi aiutava giàa trovare la mia via e a esprimere il mio dolore per le ingiustizie verso le donne.

Oggi io la vorrei ringraziare, non solo perchè è stata il mio avvocato in tutti questi anni, ma anche per le cose che mi ha insegnato e per la fiducia che mi ha incoraggiata ad avere. Poi, la vita e le difficoltàci hanno allontanate, ma la bellezza di una amicizia che si è consolidata in quei due anni rimarràper sempre.

Sempre sono andata in cerca di un’occasione per rievocare con lei quei tempi ,dirle l’importanza della sua amicizia nella mia vita sociale e nella formazione del mio pensiero ed esprimere il mio profondo rispetto per lei.

Nel giorno felice in cui il mondo riconosce e aplaude ai suoi sforzi attribuendole un altro premio, a lei e al movimento delle donne in Iran con gioia io canto. " Oh donna , tu la presenza della vita...é finito il tempo della schiavitù, tutto è possibile..."

Oggi possiamo dire : " Le mani che abbiamo piantato nel giardino cresceranno ! L’albero rigoglioso del movimento delle donne ora nel nostro Paese sta crescendo, e per questo ora possiamo amare la nostra terra. E quella pianta possiamo farla crescere prendendo tutto quello che esiste nel mopndo. Perchè quando hai una pianta non solo la tua terra ti appartiene ma tutto il mondo ti appartiene." .

Se ci rende felici un premio che arriva da un’altra parte del mondo, ci renderàfelici anche un piccolo cambiamento nelle nostre leggi da parte dei nostri carcerieri, piccoli passi per arrivare all’uguaglianza fra uomini e donne.

Quando questa pianta avràsolide radici le differenze fra uomo e donna non ci saranno più, prigionieri e carcerieri, non ci saranno più differenze fra le nazioni, ma soprattutto non ci saranno più stranieri.

Noi porremo tutti questi sentimenti e le piccole conquiste di giustizia ai piedi della nostra tenera pianticella, con la speranza che la piccola, dolce figlia di Nasrin possa ancora più di sua madre odiare l’ingiustizia e la prevaricazione e difendere la vita perchè sia giusta e umana.

Un messaggio, un commento?

Chi sei?
I tuoi messaggi

Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.